
Berkel
Rotterdam, 1898.
Un macellaio olandese, un problema di precisione e un’idea: una lama azionata da un volano. Da quel brevetto nasce l’affettatrice Berkel che, in qualche decennio, diventa l’icona meccanica che tutti hanno provato a imitare.
Le origini
Wilhelmus Adrianus van Berkel faceva il macellaio a Rotterdam. Il taglio manuale non lo convinceva: impreciso, lento, mai uguale. La sua risposta fu un meccanismo a volano con lama circolare, semplice nell’idea, ma rivoluzionario nel risultato. Grazie ai suoi brevetti, il modo di affettare nelle botteghe di mezzo mondo è cambiato.
“Berkel’s Patent ” è il marchio inciso sulle prime macchine: non un nome di fantasia, ma la firma di un brevetto. Nei decenni successivi l’azienda apre filiali in tutta Europa e nelle Americhe, esportando anche in Asia e Africa. La produzione storica dei modelli a volano si chiude negli anni Settanta, e da lì comincia un’altra storia: quella del collezionismo.
I PRODOTTI
Le affettatrici Berkel che hanno fatto la storia.
Dalla fine dell’Ottocento agli anni Settanta. Ognuna con le sue caratteristiche, la sua destinazione di mercato e i suoi dettagli da saper riconoscere.
La Tecnica
volano fa una fetta
Migliore?
La differenza non è solo estetica. La lama di una affettatrice elettrica gira tra i 200 e i 250 giri al minuto e l’avanzamento del taglio dipende esclusivamente dall’operatore che, se avanza lentamente, scalda la fetta e altera il gusto. L’affettatrice a volano ha un rapporto fisso tra il numero di giri della lama e l’avanzamento del carrello. Piano o forte che vada l’operatore, i giri necessari al taglio di una fetta rimangono costanti, e non scaldano il salume, conservando così l’aroma naturale del prodotto
Taglio a freddo: zero alterazione di grassi e aromi
Fetta trasparente e morbida
Nessuna pressione manuale sul salume, ne sfregamento su superfici in alluminio
La Storia
in quattro date
cardine.
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1898 · Il brevetto
Wilhelmus van Berkel deposita a Rotterdam il brevetto della prima affettatrice a volano. Nasce un’idea che non smetterà mai più di funzionare.
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1908 · Modello 1
Si abbandona la denominazione in lettere, con l’eccezione delle piccole NS e NL, e comincia con il modello 1 l’evoluzione della gran parte delle affettatrici Berkel.
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1908-56 · L’età dell’oro
Quasi 50 anni di produzione continua ed evolutiva. Type 3, 5, 7, 8, 9, 20 ogni modello è un’evoluzione. Filiali in tutto il mondo, compresa l’Italia.
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2000-OGGI · Il Ritorno
Chef, salumieri, ristoratori e collezionisti riscoprono il taglio a volano. Le affettatrici Berkel d’epoca diventano oggetti da restauro filologico e da collezione.
Guida Pratica
Questo è il problema! Oggi purtroppo solo gli esperti sono in grado di distinguere l’originale dal falso, il decoro corretto da quello scorretto o inventato, la macchina originale ma modificata con parti scenografiche di altri modelli.
Solo per riferimento al trucco più usato: quante affettatrici abbiamo visto col volano “fiorato” montato anche se non conforme al modello e all’epoca, solo per colpire il cliente?
La materia è estremamente complessa anche perché per ogni paese di destinazione i modelli venivano denominati diversamente. Ad esempio, i modelli 8 si trovano con la denominazione di mod.21, il modello 21 in Inghilterra era una variante tecnica della 20. I modelli 12 e P sono stati costruiti solo per il mercato italiano, per non parlare del modello 10, che non compare in nessun documento ufficiale.
L’ARCHIVIO
Cataloghi, manuali, listini. Tutto originale, tutto consultabile.
L’archivio raccoglie cataloghi originali della casa madre olandese, manuali tecnici d’epoca, listini storici e corrispondenza diretta con la sede di Rotterdam. Non è una collezione chiusa: è lo strumento che usiamo ogni giorno per verificare modelli e dettagli tecnici.
Visita su appuntamento, gratuita.